Il sistema vestibolare è la porzione di sistema nervoso implicata nel controllo dell’equilibrio.
Il sistema vestibolare è diviso in una componente centrale posta all’interno dell’encefalo ed in una componente periferica , il labirinto, collocato nei pressi dell’orecchio interno.

La sindrome vestibolare è una malattia neurologica di solito ad insorgenza acuta a volte preceduta da alcuni giorni di depressione lieve, disappetenza o anche vomito.

COME RICONOSCERE UNA SINDROME VESTIBOLARE
La sintomatologia clinica è simile sia che ad essere colpita sia la componente periferica e cioè il labirinto, sia che il danno coinvolga i centri di comando del labirinto stesso che sono collocati a livello intracranico e più precisamente nel tronco encefalico.
Il paziente mostra improvvisamente una grave incoordinazione motoria con una camminata che tende da un lato fino alla incapacità, in alcuni casi, di mantenere la stazione; a questo si associa un grado variabile di inclinazione della testa di solito dallo stesso lato verso il quale vi è la tendenza a cadere; a volte nel gatto la testa oscilla da un lato all’altro con un movimento continuo e costante.
Quasi tutti i pazienti manifestano movimenti continui a pendolo degli occhi come se stessero guardando una partita di tennis. Questo sintomo è caratteristico e si definisce “nistagmo”.

COME RICONOSCERE UNA SINDROME VESTIBOLARE
La sintomatologia clinica è simile sia che ad essere colpita sia la componente periferica e cioè il labirinto, sia che il danno coinvolga i centri di comando del labirinto stesso che sono collocati a livello intracranico e più precisamente nel tronco encefalico.
Il paziente mostra improvvisamente una grave incoordinazione motoria con una camminata che tende da un lato fino alla incapacità, in alcuni casi, di mantenere la stazione; a questo si associa un grado variabile di inclinazione della testa di solito dallo stesso lato verso il quale vi è la tendenza a cadere; a volte nel gatto la testa oscilla da un lato all’altro con un movimento continuo e costante.
Quasi tutti i pazienti manifestano movimenti continui a pendolo degli occhi come se stessero guardando una partita di tennis. Questo sintomo è caratteristico e si definisce “nistagmo”.

COSA FARE?
In tutte le situazioni in cui il vostro cane o gatto mostri una sintomatologia simile a quella descritta è bene rivolgersi al proprio veterinario o eventualmente ad un pronto soccorso.

DIAGNOSI
La diagnosi di sindrome vestibolare non presenta particolare difficoltà. Altra questione è capire se il danno sia solo del labirinto o se si possa ipotizzare un coinvolgimento centrale.
A questo scopo è fondamentale sottoporre il paziente ad una visita neurologica. È chiaro che, stabilito che il problema sia centrale o periferico, risulteranno diverse le implicazioni prognostiche ed anche gli accertamenti diagnostici necessari. In ogni caso andranno eseguiti esami ematochimici completi per valutare eventuali problemi metabolici. Sembra infatti che eventuali condizioni di ipotiroidismo possano essere alla base di alcune sindromi vestibolari periferiche.
Le radiografie in anestesia generale, la TC e la Risonanza Magnetica sono a volte necessarie per completare il quadro diagnostico.
Infezioni a carico dell’orecchio medio ed interno per questioni di vicinanza anatomica possono causare sindrome vestibolare periferica. In tal senso radiografie e TC sono utilissime anche per dare un quadro prognostico preciso e valutare le reali possibilità con terapia medica o chirurgica.
Per indagare le forme sospette centrali si utilizzano TC ed RM. Alla base di manifestazioni cliniche di origine centrale ovviamente vi possono essere le cause più disparate dalle forme infiammatorie a quelle vascolari a quelle di origine neoplastica. In ogni diversa situazione diverse saranno prognosi e terapia.
Esistono poi forme definite “idiopatiche” riscontrate con particolare frequenza nel paziente anziano.

TRATTAMENTO
Inizialmente deve essere volto alla attenuazione dei sintomi clinici di qualunque origine essi siano.
Fondamentale mantenere una buona idratazione e la pressione arteriosa stabile pertanto è quasi sempre consigliabile il ricovero per la fluido terapia.
Solitamente si procede alla somministrazione di antiemetici vitamine. È utile associare una terapia con antibiotici nell’eventualità di una forma di origine infettivo infiammatoria.
Una volta stabilita la causa alla base della sintomatologia, dove sia stato possibile farlo, il trattamento deve essere diretto alla malattia patologia principale che sia stata riconosciuta.