Il linfoma o linfosarcoma è una neoplasia molto frequente nel gatto, rappresentando circa il 30 per cento di tutti i tumori felini.

Si tratta di una malattia sistemica a carattere progressivo, caratterizzata dalla proliferazione maligna e incontrollata di alcuni globuli bianchi chiamati linfociti. Facenti parte del sistema immunitario, queste cellule sono normalmente deputate alla difesa dell’organismo dalle infezioni. Come nel cane, anche nel gatto il linfoma è classificato in base alla morfologia cellulare in basso, intermedio e alto grado di malignità. Ulteriore classificazione viene effettuata in merito all’immunofenotipo: B o T. In base alla localizzazione anatomica invece, può essere diviso in alimentare, mediastinico, multicentrico (con linfoadenomegalia generalizzata o solitaria) ed extranodale.

• Il linfoma alimentare è rappresentato da un’infiltrazione solitaria, diffusa e multifocale del tratto gastroenterico, dei linfonodi mesenterici e del fegato. Normalmente è a cellule di tipo B, i gatti sono adulti (10-12 anni) e negativi al virus della Leucemia Infettiva (FeLV).
La chirurgia è necessaria solo a scopo diagnostico (biopsia) o in caso di ostruzione, non incidendo comunque sulla sopravvivenza.
• Il linfoma mediastinico, tipico dei gatti giovani e FeLV positivi, è caratterizzato dall’aumento
di volume dei linfonodi toracici (mestinico e sternale) o del timo con o senza infiltrazione polmonare. L’accumulo di liquido in torace (versamento) è frequente e normalmente ha immunofenotipo T.
• Il linfoma multicentrico coinvolge i linfonodi periferici con o senza milza e fegato. NOTA: i gatti possono avere un ingrossamento non neoplastico dei linfonodi che mima quello causato dal linfoma, per questo è richiesta una valutazione istopatologica.
• Il linfoma extranodale include il sistema nervoso centrale, cavità nasali, cute, reni e fegato.

PREDISPOSIZIONE DI RAZZA
Non esiste una predisposizione di razza.

ETÀ
Può colpire a ogni età, anche se è più comune in gatti di media età (10 anni circa); ad eccezione della forma mediastinica spesso presente nei gatti giovani e di quella alimentare nei gatti anziani.

SESSO
Non c’è predisposizione di sesso.

SEGNI CLINICI
Variabili e dipendenti dalla localizzazione anatomica
• Forma Alimentare: vomito, perdita di peso, anoressia e diarrea
• Forma Mediastinica: dispnea, tachipnea, rigurgito, disfagia, anoressia
• Forma Multicentrica: non specifici come depressione e letargia; linfonodi aumentati di volume con o senza epato/splenomegalia
• SNC: spesso causa di paresi fino alla paralisi del treno posteriore
• Forma Renale: aumento di volume bilaterale dei reni, poliuria, polidipsia ed insufficienza renale.

DIAGNOSI
La diagnosi è effettuata mediante un esame citologico e/o istologico dei linfonodi o degli organi interessati. La diagnosi di linfoma alimentare potrebbe richiedere una biopsia mediante endoscopia o chirurgia. La distinzione fra B o T può può essere effettuata mediante particolari esami sui campioni prelevati (PCR, citometria a flusso, immunocitochimica o immunoistochimica).

STADIAZIONE
Insieme degli esami da compiere per determinare l’estensione di un tumore e delle sue metastasi.
• Esami del sangue ematochimici completi, esame delle urine e test FIV/FeLV
• Radiografie toraciche
• Esame citologico linfonodale
• Ecografia addominale
• Prelievo di midollo osseo
• TC e RM sono utili per evidenziare l’estensione di masse toraciche e/o addominali e/o per la ricerca di eventuali metastasi.

TRATTAMENTO
La chemioterapia è il trattamento d’elezione del linfoma felino, con tassi di remissione in misura diversa a seconda del tipo, stadio e protocollo utilizzato. Gli schemi terapeutici scelti in base al singolo caso, all’estensione del tumore e a eventuali sindromi paraneoplastiche presenti, prevedono l’utilizzo di agenti in monochemioterapia oppure in polichemioterapia.
Il prednisone, se in precedenza utilizzato per lunghi periodi, può ridurre notevolmente l’efficacia della chemioterapia. La guarigione completa è molto rara e i trattamenti tendono a essere palliativi, ma un lungo tempo di remissione è possibile mediante l’utilizzo di un protocollo polichemioterapico.
La chirurgia e la radioterapia possono essere prese in considerazione per forme solitarie o come trattamento palliativo per forme chemioresistenti.

PROGNOSI
Il tempo di sopravvivenza media dei gatti colpiti da linfoma è di circa 4-6 mesi ma nei soggetti che dimostrano una risposta completa al trattamento, tale periodo può allungarsi a più di 1 anno conservando un’ottima qualità della vita.